A piedi nudi
nel parco.
Borgo Nuovo, Palermo
Borgo Nuovo nasce alla fine degli anni Cinquanta, ai margini di Palermo, come quartiere di edilizia residenziale pubblica. Il suo tessuto urbano non definisce mai un vero e proprio limite: la maglia si dirada progressivamente, gli edifici si fanno più isolati, le strade perdono il loro carattere urbano fino a confondersi con i percorsi del paesaggio rurale.
A piedi nudi nel parco si inserisce proprio in questa condizione, sul margine estremo del quartiere, dove il tema del limite diventa inevitabile. Il progetto sceglie però di interpretarlo non come un confine da definire, ma come un'occasione per costruire nuove relazioni tra città e paesaggio.
La risposta è un'architettura sopraelevata che lascia il suolo libero e attraversabile, preservando la continuità del paesaggio verso Monte Billiemi e l'accessibilità al campo sportivo retrostante. Una promenade pedonale sospesa accoglie 35 alloggi e spazi collettivi, conciliando la necessità di nuove abitazioni con quella di restituire al quartiere uno spazio pubblico aperto e condiviso.
Borgo Nuovo nasce alla fine degli anni Cinquanta, ai margini di Palermo, come quartiere di edilizia residenziale pubblica. Il suo tessuto urbano non definisce mai un vero e proprio limite: la maglia si dirada progressivamente, gli edifici si fanno più isolati, le strade perdono il loro carattere urbano fino a confondersi con i percorsi del paesaggio rurale.
A piedi nudi nel parco si inserisce proprio in questa condizione, sul margine estremo del quartiere, dove il tema del limite diventa inevitabile. Il progetto sceglie però di interpretarlo non come un confine da definire, ma come un'occasione per costruire nuove relazioni tra città e paesaggio.
La risposta è un'architettura sopraelevata che lascia il suolo libero e attraversabile, preservando la continuità del paesaggio verso Monte Billiemi e l'accessibilità al campo sportivo retrostante. Una promenade pedonale sospesa accoglie 35 alloggi e spazi collettivi, conciliando la necessità di nuove abitazioni con quella di restituire al quartiere uno spazio pubblico aperto e condiviso.

Il progetto ha ottenuto il primo premio del concorso per la formulazione di proposte ideative per l’intervento denominato “Insediamento di edilizia residenziale e social housing con abitazioni in bioedilizia prefabbricata” a Palermo, bandito dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR).
La proposta è stata successivamente approfondita nella mia tesi di laurea magistrale in architettura.
Il progetto ha ottenuto il primo premio del concorso per la formulazione di proposte ideative per l’intervento denominato “Insediamento di edilizia residenziale e social housing con abitazioni in bioedilizia prefabbricata” a Palermo, bandito dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR).
La proposta è stata successivamente approfondita nella mia tesi di laurea magistrale in architettura.









































